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Dal
vago fiore che la Vergine Benedetta tiene nella mano sinistra, i fedeli
cominciarono ad invocarLa col dolce titolo di "Madonna della Rosa". Nel
1666, dalla mano devota di una pia fanciulla, venne posto davanti alla
Santa Immagine, in un giorno di maggio, un candidissimo giglio, in segno
di filiale amore. Da
allora, folle immense di fedeli accorsero ai piedi della Vergine Santa
e i miracoli si ripeterono e si moltiplicarono. Le
acque del ruscello, strumento di tanti prodigi, vennero quindi raccolte
in un pozzetto ai piedi dell'altare di Maria, ed anche oggi, come allora,
i fedeli rimangono sorpresi dal fatto che il volume dell'acqua si mantiene
sempre al livello di cm. 80 sia d'estate come d'inverno qualsiasi quantità
se ne attinga. Ben
presto, aumentando sempre più l'afflusso dei fedeli, anche la chiesetta
si dimostrò insufficiente, per cui sorse l'idea di costruirne una più
grande. Esso
è costruito a croce greca, in stile corinzio, diviso in tre navate e a
somiglianza di quello di Loreto, racchiude in sé la Cappèlla della Madonna.
Finalmente, tra il 1887 e il 1891, su disegno del Conte Francesco Vespasiani,
Architetto dell'Esposizione Vaticana in Roma, potè costruirsi l'artistico
campanile e l'armonica e monumentale facciata.
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