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Santuario
Madonna
della Rosa
Ostra (AN)
tel 071 68027
fax 071 68011
info
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La
città di Ostra, denominata Montalboddo fino al 1881, ha nutrito sempre
una speciale e fervidissima devozione verso la Madre di Dio.
Ce lo testimoniano le numerose Cappellette che, erette in suo onore fin
dai tempi antichi nelle strade circostanti l'abitato, racchiudevano dipinta
nel muro la Sacra Immagine della Madonna.
Una
di tali Cappellette, dette anche "Maestà" o "Figurette", sorgeva ai piedi
di un colle, ricoperto di ulivi e vicino una fonte di limpidissima acqua;
proprio dove oggi sorge il Santuario.
Nel 1666, dalla mano devota di una pia fanciulla, venne posto davanti
alla Santa Immagine, in un giorno di maggio, un candidissimo giglio, in
segno di filiale amore.
Il
Fiore, con grande meraviglia di tutti, rimase per mesi e mesi, fresco
e olezzante come se allora fosse stato reciso dalla pianta.
Folle immense di fedeli accorsero ai piedi della Vergine Santa e i miracoli
si ripeterono e si moltiplicarono tanto che la Cappellina è incapace di
contenere le folle dei pellegrini, si costruisce così la prima Chiesuola,
grazie ad abbondanti elemosine ed offerte.
La
Sacra Immagine di Maria viene collocata in una nicchia tutta ornata di
stucchi dorati; quattro angeli scolpiti ed adoranti decorano il nuovo
tabernacolo (sino al 1948), nella volta a botte, saggiamente scandita
da festoni barocchi di stucco dorato, grandeggia al centro l'incoronazione
della B.V. Maria, nella lunetta dell'archivolto sopra l'altare è dipinta
la discesa dello Spirito Santo; nei sei riquadri attornianti la gloria
centrale sono raffigurai a destra, la Natività di Maria, la sua Presentazione
al Tempio, e l'Annunciazione; a sinistra, la Visita a S. Elisabetta, la
Purificazione di Maria e la Fuga in Egitto: questi affreschi sono dell'illustre
pittore Amantini di Urbania: sotto i misteri della Vergine e ai quattro
lati del soffitto, il rinomato Clemente Maioli Romano dipinse i quattro
evangelisti: agli angoli, nei quattro medaglioni, troneggiano i quattro
Padri Occidentali, a nord S. Gregorio Magno, ad est S. Girolamo, a sud
S. Agostino, ad ovest S. Ambrogio.
Il
15 luglio 1668, il Rev.mo Mons. Marazzani, Vescovo di Senigallia, inaugura
la Cappella e vi celebra la prima Messa: sacerdoti e fedeli aumentano
a dismisura, per questo il 27 maggio 1671 viene eretto un secondo altare
nell'attigua Sacrestia.
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1 SETTEMBRE 1726
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Con decreto del Capitolo Vaticano, il Rev.mo Mons. Domenico Bartolomeo
Castelli, con diadema dato dallo stesso Capitolo, incoronava solennemente
l'immagine della Madonna della Rosa e del bambino Gesù.
- 3 SETTEMBRE 1730
- Sempre Mons. Castelli poneva intorno al capo della Vergine, quale
gloriosa aureola, 12 stelle d'oro e 6 intorno al Capo del Bambin Gesù.
La devota e mistica chiesetta venne rinchiusa nel nuovo tempio, costruito
in 6 anni, dal 1748 al 1754, in modo che dove prima vi era la porta
d'ingresso, venne poi innalzato l'attuale altare maggiore dedicato
alla SS. Vergine Annunziata.
La Cappella, tutta avvolta nella penombra per la fioca luce che piove
indirettamente dall'esterno, presenta un'atmosfera di cripta basilicale.
L'ultimo lavoro di completamento del Santuario è stata la costruzione
del nuovo altare marmoreo nella Cappella nel 1948.
Alla vecchia e barocca decorazione architettonica che contornava la
miracolosa effige della Vergine, oggi si sostituisce un nuovo altare-custodia
su disegno dell'architetto Luigi Garlati.
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